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Saranno famose - Intervista alla modella Laura Scapigliati - Book di Walter Selva

L'Oceano negli occhi

Viterbo - 16 febbraio 2007 - ore 1,30 - Visita il book di Laura Scapigliati

Laura Scapigliati
Copyright Tusciaweb - Walter Selva

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segue - segue

- Occhi neri profondi come l’Oceano. Alta un metro e 77. Il volto scolpito nell’alabastro. Una sensualità raffinata e... severa.

Come dire... Bella. Anzi bellissima. Ma di una bellezza classica, di quelle che suscitano subito ammirazione come davanti a un'opera d’arte.

Laura Scapigliati, 22 anni di Orte, è stata finalista a Salsomaggiore per Miss Italia. Come dire una delle donne più belle d’Italia.

Nata a Terni, ha frequentato il liceo scientifico, e ora è studentessa al terzo anno di ingegneria gestionale alla Sapienza di Roma.

Come è iniziata questa avventura che l’ha portata alla finale di Salsomaggiore?
“Tutto è iniziato quasi per caso. Mi hanno fermato a via del Corso a Roma a novembre del 2000, mentre stavo facendo shopping con un’amica, il segretario dell’agenzia Glamour e la proprietaria.

Ho compilato una scheda e poi mi hanno telefonato. Dopo un incontro, accompagnata da mia madre, con il responsabile dei “nuovi acquisti”, ho dovuto fare un corso a pagamento. Poi il contratto in esclusiva con l’agenzia. Mi chiamavano per sfilate e casting”.

Il corso in cosa consisteva?
“Era un corso per sfilate, fotografia e trucco. Alla fine ho ottenuto un attestato professionale per tv, moda e spettacolo. Era un riconoscimento in più quando facevi i casting”.

In pratica ha iniziato a quindici anni?

“Sì, avevo quindici quando ho iniziato a lavorare per l’agenzia Glamour. Ora vorrei laurearmi, però”.

La prima sfilata?
“Ho sfilato per la prima volta a sedici anni per il concorso di Miss Italia a Marsciano, ma ero troppo piccola per partecipare al concorso e non sono potuta andare a San Benedetto del Tronto come concorrente per la semifinale di Miss Italia. Ma mi fecero sfilare come mascotte insieme alle altre ragazze più grandi”.

Quando è arrivata alla finale?

“L’anno successivo ho partecipato alle selezioni umbre. E sono arrivata alla finale di Salsomaggiore con la fascia di Miss Deborah Umbria”.

E come andata finire?
“Sono arrivata tra le prime sessanta. E ho partecipato a tutte le serate. L’ultima sera c’era nella giuria Sofia Loren”.

Come era Sofia Loren?
“Era molto truccata e curata. Molto sofisticata. Ma si vedevano i segni del tempo”.

Come ha vissuto la partecipazione a Miss Italia?

“Veramente non mi interessava granché. Sarà stato forse perché ero molto giovane. Le altre invece erano molto agguerrite. Loro vivevano un clima di tensione assurdo. C’era un’isteria, per me incomprensibile. Il clima era un po’ come se fossi stata in una scuola per militari. Con una disciplina assoluta. Gli organizzatori imponevano puntualità e rispetto delle regole. Questo è anche comprensibile se si pensa che a San Benedetto eravamo 400. Io rispettavo le regole. Non capitava così alle altre”.

C’è stato qualche episodio simpatico?
“Beh, veramente di simpatico non è accaduto nulla. Ma è stato divertente preparare il balletto con Heater Paris. Poi abbiamo cantato con gli 883 mentre Raf non ci ha voluto neppure alle prove.”.

Come era la Parisi?
“Non è che ci abbia calcolato più di tanto”.

Insomma un’esperienza non proprio positiva?
“Quando vedo Miss Italia in televisione magari mi viene la nostalgia. Però sinceramente non lo rifarei”.

Perché?
“Ora non mi divertirei più. L’anno scorso ho partecipato a Miss Mondo Italia e sono arrivata tra le prime 50 alla finale a Santa Maria di Leuca. Ma l’ho fatto solo perché ero in vacanza”.

Quali sono stati i primi lavori come modella?
“Ho sfilato per atelier romani, indossando abiti da sposa. Ho sfilato per Roma sposa, Alta Roma. Ho fatto dei lavori per Gil Cagnie e Sergio Valente, il parrucchiere di Valentino. Ho poi lavorato per Revlon e la Wella. Ho fatto la hostess per il Golden Gala ed altri eventi di primo livello”.

Per una sfilata di questo livello quanto si può guadagnare?
“Da cento euro ai trecento euro”.

Non pensa al Cinema? Ha fatto provini?
“Ho fatto un provino importante questa estate. Ma non sono stata scelta. Mentre tre anni fa sono stata presa per una piccola parte per un film con Sergio Pasotti. Ma il giorno delle riprese è stato spostato per il maltempo e nella data in cui l’hanno fissate avevo un esame: geometria uno e due. E... ho fatto l’esame”.

Ci va ai casting?
“No”.

Altre esperienze mondo dello spettacolo?
“Ho studiato canto lirico e moderno. Ho fatto piano bar per due e tre anni”.

Che tipo di musica le piace?
“Mi piace il rock”.

Il suo repertorio?
“Facevo cover Madonna, Natalie Imbruglia, Irene Grandi. In particolare cantanti straniere che erano in voga nel periodo in cui facevo piano bar”.

Altre esperienze?
“Ho fatto un corso di danza del ventre, ma sono troppo magra per quel tipo di danza. E sono un po’ troppo alta per il ballo. Questa estate ho fatto la coreografia per la sfilata di Miss Mondo”.

A Viterbo ha lavorato?
“Ho sfilato per Ginger a San Pellegrino in Fiore”.

Ha mai fatto un calendario?
“No”

Sarebbe disponibile farlo?
“Si. Potrei fare la testimonial per una azienda”.

Il mondo della moda viene additato come luogo dove accadono cose strane arrivano proposte indecenti. A lei è mai capitato qualcosa del genere?

“Ho visto cose strane, ma non ho mai ricevuto proposte indecenti. Anche perché farle a me sarebbe stupido. Io credo che bisogna affrontare come un ambiente di lavoro serio. Un mondo di lavoro normale”.

Circola droga?
“Io non l’ho mai vista. Negli ambienti che ho frequentato non c’è”.

Ora cosa vuol fare?
“Fare sfilate”.

Ti piacerebbe fare l’attrice?
“Farei volentieri l’attrice comica, ma il mio umorismo è un po’ inglese”.

L’ultimo libro letto?
“Un libro di matematica e filosofia sulla “Simmetria” e uno sul concetto di zero”.

L’ultimo film visto?
“Natale a New York”.

Attore preferito?
“De Sica che a me sembra bravissimo. E poi anche George Clooney”.

L’attrice preferita?
“La Ferilli”.

Tra i politici?
“Preferisco non pronunciarmi”.

E’ fidanzata?
“Si, ho un ragazzo”

Metterà su famiglia?
“Sì, con un solo figlio”.

Cosa pensa della morte?
“E’ una cosa normalissima. Non mi fa paura. Mi fa più paura invecchiare”.

Le sue passioni?
“Il canto e i gatti. E poi non perdo mai una puntata di “Chi vuol esser milionario””.


Walter Selva, il maestro della luce

Walter Selva nasce nella stazione ferroviaria di Blera nell'agosto del 1951.

Figlio di ferroviere ne seguirà per alcuni anni le orme.

Interrompe gli studi universitari anche per il conformismo politico imperante in quegli anni e si dedica alle grandi passioni di sempre: la musica e la fotografia.

Per una decina di anni si occuperà professionalmente di musica gestendo uno dei più noti negozi di dischi di Viterbo.Poi,per un curioso gioco del destino, sarà la fotografia a segnare una nuova svolta professionale nella sua vita.

Alla fine degli anni Novanta diventa fotografo professionista del Corriere di Viterbo, si iscrive all'ordine dei giornalisti ed è referente locale di agenzie nazionali e internazionali quotidiani e periodici quali Olycom, Assiociated Press e Der Spiegel.

Tuttavia trova la massima espressione artistica nella fotografia di studio e nella ricerca sul nudo, nel quale la luce è protagonista poetica e assoluta su corpi senza volto.

Alan

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